“Raggiungere Capo Nord è stata un’esperienza mistica!”

Scritto da Antica Dolceria Bonajuto ,
il 18 Giugno 2019

Incontriamo Luca Giannone poco dopo il suo ritorno a Modica. Era partito il 15 Aprile, arrivato a Capo Nord il 12 maggio, ha fatto ritorno a Modica il 15 giugno. In totale ha percorso 14915 km con la Panda di nonno Rosario. 17 le tappe d’andata:  Sicignano, Perugia, Firenze, Lazise, Reutlingen, Utrecht, Copenhagen, Stoccolma, Fredrikstad, Oslo, Trondheim, Mosjøen, Fredvang, Harstad, Tromsø, Alta, Nordkapp. 17 quelle di ritorno: Alta, Rovaniemi, Kärsämäki, Helsinki, Tallinn, Riga, Kaunas, Danzica, Poznań, Windischgarsten, Graz, Lubiana, Zara, Dubrovnik, Altamura, Palermo, Catania. Ha consumato 720 litri di benzina. Ha scattato 3720 foto, ha dormito su 17 divani diversi e ha detto “ciao” in 14 lingue diverse. Ha ricevuto un numero non conteggiabile di “Clacsonate e Sfanalate” (per usare le sue parole) di supporto.

Questi i numeri di un viaggio che non ha però una metro per poter conteggiare e quantificare la fatica, la felicità, lo stupore e l’emozione di arrivare, con una Panda in solitaria, da Modica a Capo Nord.

Altamura (Italia)

 

Luca, partiamo dall’arrivo a Capo Nord, alle 3 del mattino…

Raggiungere Capo Nord è stata un’esperienza mistica! Le previsioni meteo mi hanno spinto affinché anticipassi il mio arrivo inizialmente previsto per le 14:00. Quindi una ripartenza anticipata rispetto alla tabella di marcia (poche ore dopo il mio arrivo ad Alta con sul groppone 6 ore di guida). Ne è valsa veramente la pena. Strade deserte, distese di neve immense, il sole in direzione Nord, le renne che apparivano improvvisamente sulla carreggiata, il freddo, i Royksopp in sottofondo. Arrivato alla meta, ho vissuto un momento raro. Ero l’unica persona sveglia a quell’ora. Sebbene speravo di essere l’unico essere umano presente nei parcheggi c’erano gli immancabili camperisti. Ma la grande soddisfazione è stata quella di poter raggiungere in maniera più o meno lecita il fatidico globo a bordo della mia fidata panda, cosa impossibile durante l’alta stagione. Posso ritenermi tra le poche fortunate persone ad aver avuto quest’opportunità e portare a casa questo scatto.

(Isole Lofoten), Norvegia

On the road: il momento più difficile, quello dove ti sei sorpreso di più, l’emozione più forte, dopo Capo Nord

Il momento più difficile è stato proprio il primo giorno, sebbene carico positivamente sentivo tanta pressione e speravo che tutto andasse bene. C’erano tante incognite, come si sarebbe comportato il motore, come il mio fisico avrebbe reagito ai primi giorni di viaggio. Incredibilmente a pochi km dall’arrivo della prima tappa, l’alternatore decide di lasciarmi al buio in autostrada costringendomi a fermarmi. Non ci volevo credere. Ma l’essermi preparato a questa evenienza ha fatto in modo che la mattina dopo la panda fosse già operativa e pronta per affrontare il resto del viaggio senza ulteriori imprevisti. La Norvegia è stata una sorpresa per me, sebbene avessi grandi aspettative. Guidare lungo quelle strade è un’esperienza senza precedenti per me. Una sorpresa continua. Il mutamento dei paesaggi costantemente imprevedibile, partire con il sole e il verde attorno per poi imbattersi in una nevicata e poi passare attraverso un altopiano simile ad un paesaggio lunare. Le emozioni più forti, escluse quelle che ho provato a Nord della Norvegia, le ho provate in Lituania, a Kaunas, città dove ho vissuto per un anno. Tornare lì con la mia auto, rivedere persone, amici dopo tanto tempo, soggiornare presso gli stessi posti dove ho vissuto mi ha creato un mix di sensazioni indescrivibili.

Helsinki (Finlandia)

L’ormai mitico pandino ha avuto altri problemi?

Come dicevo la preparazione del mezzo è stata molto meticolosa, ovviamente qualunque anomalia poteva paventarsi da un momento all’altro ma per fortuna quell’imprevisto iniziale è stato l’unico, dopo la Panda ha marciato come un treno!

Graz (Austria)

Hai incontrato un bel po’ di gente sul percorso

Lungo il percorso ho potuto interagire con tante persone di differente nazionalità ed ho potuto apprezzare i diversi stili di vita, ho dovuto lottare contro i classici preconcetti che gli altri popoli hanno sull’Italia e sugli italiani. Un tipo di viaggio che consiglierei ai politici nostrani, li renderebbe sicuramente più umili e li avvicinerebbe un po’ di più alla gente.

La natura è stata la tua compagna di viaggio: cosa ti porti dietro dei luoghi che hai visto

Diciamo che la natura è stata è una delle grandi protagoniste di questo viaggio e l’ho potuta vivere da solo in molte delle sue sfaccettature. Certi paesaggi resteranno indelebili nella mia memoria, un privilegio per me, consapevole che tutti questi posti un giorno potranno trasformarsi per colpa dei grandi cambiamenti climatici in atto. Le foto e i video che ho fatto saranno una mia personale testimonianza.

Il nostro cioccolato a Capo Nord

Chiudiamo in dolcezza…

Un piacere vedere le facce stupite e gioiose di coloro che lo assaggiavano per la prima volta. Inoltre una tavoletta così a nord non credo fosse mai arrivata. Vero?

Già, adesso ci manca la Luna… Per noi, supportare questo viaggio è stato motivo di orgoglio e gioia, perché sono le persone semplici come Luca quelle capaci delle imprese più grandi. Averlo accompagnato con il nostro cioccolato è stato un onore, perché la semplicità è da sempre una delle nostre principali caratteristiche.

Ultima tappa, Catania

 

Poznan (Polonia)

 

Trieste (Italia)
Norvegia

 

Norvegia

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