Alessandro Piano – Alter Ego
Classe 1979, genovese, con una passione per i giochi di costruzione e una laurea in ingegneria chimica e dei trascorsi “goliardici”. Il lavoro nella azienda di famiglia come broker del cacao. Nel 2019, quasi per caso, nasce Alter Ego un progetto artistico fatto di pezzi unici come omaggio ai giochi con cui è cresciuto che sta avendo un grande seguito tra collezionisti e gallerie d’arte

Alessandro, partiamo dall’inizio: con cosa ti piaceva giocare da bambino?
Da figlio unico ho sempre giocato molto da solo e mi sono sempre piaciuti i giochi da costruzione, come i Lego e Meccano in particolare. Altri giochi che mi ricordo con piacere sono i Puffi, Masters, Snorky. Crescendo mi sono appassionato ai giochi in scatola, tipo Risiko, Monopoli e altri.

Raccontaci un po’ della tua formazione universitaria.
Sono andato a scuola a 5 anni e al liceo scientifico ho seguito un corso sperimentale di fisica ed informatica. Sono arrivato terzo in Liguria alle olimpiadi di chimica e questo mi ha poi spinto a scegliere ingegneria chimica. All’Università ho conosciuto la Goliardia – sono entrato al secondo anno perchè al primo ero ancora frastornato dal nuovo mondo – e sono diventato Doge, massima carica in Liguria, nel 2001. Sono stato Doge un anno – ogni anno si cambia – da settembre 2001 a ottobre 2002 e i sono poi laureato a dicembre 2002 con 110 e lode, a 23 anni. Quindi fare Goliardia non vuole dire per forza perdere tempo (ride, ndr).
Adesso però, di lavoro, ti occupi di cacao
A gennaio 2003 sono entrato ufficialmente in Com.Ex.Im. Srl la società fondata da mio papà e mio zio nel 1986 e che si occupa di intermediazione di materie prime per l’industria dolciaria.
Mio papà ha sempre seguito il cacao ed i suoi derivati e mio zio il caffè. Mio zio si è ritirato nel 2000 ed io sono subentrato. Dal 2000 trattiamo solo il cacao e dal 2010 abbiamo affiancato anche nocciole e derivati del latte. Siamo Brokers ma per certi prodotti – pasta, burro e polvere di cacao – siamo più degli agenti esclusivi per il mercato italiano.

Parliamo di Alter Ego, come nasce questo progetto?
A marzo 2019 ho visto a casa di una amica una statuetta in cemento – stessa forma, ma senza base – appoggiata in una libreria ed ho pensato: “Che bella! Sarebbe figa farla in resina trasparente e che stesse in piedi.” Avevo comprato della resina epossidica trasparente qualche mese prima perché volevo provare a fare dei tavoli in legno e resina – si vedono tantissimi tutorials su internet – ed allora mi sono deciso a provare. Ho preso uno stampo e visto che sono un collezionista di giocattoli – diciamo che sono un collezionista di collezioni, ho un po’ di tutto. Penso di poter tranquillamente partecipare al Guinnes dei Primati come numero di collezioni – e che avevo tirato fuori i miei vecchi giocattoli per giocarci con mia figlia il collegamento è stato automatico.
Ho pensato all’immortalità di quella figura in contrasto con molti dei giochi che io adoravo e che oggi non si conoscono più. Allora ho cercato di legarli insieme per far si che anche gli altri giochi diventassero immortali e tornassero ad essere conosciuti dalle nuove generazioni. Gli Alter ego nascono con diverse colate di resina e tra una colata e l’altra devo attendere 10 ore perché si solidifichi. Le inclusioni vengono inserite in vari momenti e per realizzare una scultura devo fare almeno 4 colate.

Quanti ne hai realizzati al momento?
Sono tutti pezzi unici e di solito non faccio mai 6 pezzi per “soggetto”. Sono arrivato ad oggi a realizzare circa 350 Alter Ego Sculptures.
Sono tutti elencati nell’archivio online e quelli attualmente disponibili sono raccolti in questa pagina.
Alcuni Alter Ego sono degli omaggi ad aziende o brand importanti…
Parallelamente ai pezzi unici realizzo anche degli Alter Ego Oscar (colori metallizzati o tributi a marchi storici del lusso). Sono delle serie limitata da 200 esemplari per soggetto.
Parallelamente ai pezzi unici realizzo anche degli Alter Ego Oscar (colori metallizzati o tributi a marchi storici del lusso). Sono delle serie limitata da 200 esemplari per soggetto.
Adesso Alter Ego è anche in alcune gallerie
Ho avuto la fortuna di conoscere Chico Schoen, proprietario della galleria Guidi & Schoen che mi ha permesso di organizzare un aperitivo di presentazione dei miei Alter Ego il 10 dicembre 2019 presso la sua rinnovata sede ed è stata una bellissima occasione. Le opere dovevano restare in esposizione giusto un paio di giorni ma poi sono piaciute e sono restate esposte fino alla fine dell’anno. A gennaio ho avuto modo di conoscere Barbara Cella che tramite la sua galleria Cella Art&Communication di Santa Margherita Ligure mi ha permesso di partecipare alla mia prima fiera (ArteGenova 2020). Da li sono iniziati i contatti ed ho preso accordi con alcune gallerie Europee (Go Gallery ad Amsterdam, NL Gallery a Salisburgo, JP Gallery a Cannes) ed altre in italia (Collezionando gallery a Roma, Wiki Arte a Bologna e Passepartout Gallery a Milano). Ma un ringraziamento particolare deve andare a Via Garibaldi 12 e a Renzo Bagnara e suo figlio Lorenzo che per primi hanno creduto nei miei lavori esponendoli nel loro Life Style Store sin da ottobre 2019.

Ho letto di alcune collaborazioni…
Con alcuni artisti ho potuto solo permettermi dei tributi mentre con altri ho proprio portato avanti delle collaborazioni inserendo direttamente l’opera dell’altro artista dentro l’Alter Ego o riproducendo con immagine, poi inclusa nella resina, il lavoro dell’altro artista. La cosa bella è che ora mi chiamano altri artisti chiedendomi di realizzare un AlterEgo anche con loro.
Ad oggi ho realizzato collaborazioni con questi artisti: Silvia Strobos, Alessandro Padovan, Gianluigi Boleto, Michele Fabbricatore, Vincent Maillard, Melkio, Cisco, Ninu, Ledentelier, Massimo Barlettani, Marco Pisano, Fabrizio Longo, Francesco Villani, Paolo Pastorino, Matteo d’Adda, Giuseppe Ballacchino, Gian Pietro Arzuffi, Ivan Todaro, Kev Munday, Cristian Bertolotto, Didier Lannoy.
Mentre questi sono i tributi: Ben Vautier, Robert Indiana, Yayoi Kusama, Magritte, Keith Haring, Damien Hirst, Andy Warhol, Liu Bolin, Gary Grayson, Escher, Alighiero Boetti, Takashi Murakami, Piet Mondrian, Jeff Koons, Da Vinci, Picasso, Van Gogh, Kaws.
Infine, ci hai dedicato l’”Alter Ego Bonajuto 201”
Ho la fortuna di fornire la cioccolateria più antica e famosa di sicilia sin dal lontano 2005 ed ho passato quasi una settimana a Modica qualche anno fa con la mia famiglia. Pierpaolo è stato oltre che un cliente anche un ottimo anfitrione e ci ha accolti come amici facendoci apprezzare appieno questa stupenda città e le sue meraviglie. Bonajuto è un fiore all’occhiello e non potevo non unire questi tre mondi in un Alter Ego: cioccolato, arte, amicizia. Poi visto che tengo sempre tutto – come avevo detto sono un collezionista di collezioni – avevo ancora tutte le scatole delle diverse tavolette e l’insieme dei colori mi aveva affascinato.