GIOVANNI MODICA SCALA. L’uomo, lo storico, il testimone

Scritto da Antica Dolceria Bonajuto ,
il 05 settembre 2018

Cercherò di dare a quanti amano un itinerario di sole, un’idea meno vaga di questa mia terra che occupa l’estremo lembo sud orientale della Sicilia

Così scriveva Giovanni Modica Scala ne “I conti di ferro”, come ricorda Concetta Bonini in un articolo pubblicato qualche giorno fa su La Sicilia. L’occasione è la presentazione – il prossimo 10 settembre presso il Nuovo Cineteatro Aurora di Modica – del portale giovannimodicascala.it che raccoglierà e soprattutto renderà fruibile il suo prezioso archivio. “Nel corso della vita – scrive ancora la giornalista – si occupò, oltre che di storia, archeologia e letteratura, anche di fotografia, cinematografia, tradizioni popolari e registrazioni su nastro (con apparecchiature di elevatissima qualità, dai primi registratori a filo e monofonici alla registrazione stereofonica e su più piste)

Dopo oltre due anni di gestazione – si legge sull’evento di presentazione – siamo lieti di presentare il sito in cui sono stati raccolti scritti, immagini e registrazioni audio che Giovanni Modica Scala ha prodotto e raccolto nel tempo. Finalmente gran parte del materiale sarà fruibile online. Tra tutte le sezioni del sito, una delle più interessanti è certamente costituita dai filmati d’epoca inediti. Tra le altre cose, al Nuovo Cineteatro Aurora vedremo:

  • Marina di Modica quando era semplicemente Contrada Ciarciolo, con la costruzione delle prime case, strade, piazze, lidi e locali (1961-1976);
  • lavori urbanistici della Modica post-bellica | 1952-1956 (costruzione della scuola S. Marta, lavori di copertura degli alvei in Corso Umberto e viale Medaglie d’oro, costruzione delle prime case popolari alla Sorda, lavori nel quartiere di S. Nirìa, costruzione dell’ufficio postale in Corso Umberto);
  • Festa di S. Pietro con sfilata dei santoni (1955);
  • Frigintini che diventa frazione modicana nel 1952;
  • le riprese originali della lacrimazione della Madonna di Siracusa.

CHI È GIOVANNI MODICA SCALA

Dalle note biografiche sulla pagina Facebook a lui dedicata: “Giovanni Modica Scala nasce il 26/11/1920 a Modica (RG) dove muore il 26/02/2003.
Ufficiale dell’Esercito Italiano, con il grado di tenente, fu preso prigioniero dai tedeschi in Egeo, presso l’isola di Rodi, dove prestava servizio nel commissariato del porto. Internato in vari campi di concentramento in Germania (Küstrin, Sandbostel, Wietzendorf, Amburgo) dal febbraio 1944 al maggio 1945, condivise la triste sorte della prigionia con uomini come Alessandro Natta e Giovanni Guareschi e con altri meno conosciuti ma altrettanto importanti come Ugo Moncharmont (scienziato di fama europea, soprannominato “l’Enciclopedico”) Giuseppe Consoli (pittore siciliano e critico d’arte), Gustavo Alberto Antonelli (architetto che progettó, tra le altre cose, una sala del palazzo di Westminster e un museo napoleonico ad Arcole, a Lui dedicato), Marcello la Greca (entomologo, professore universitario di zoologia, genetica). Nel 1948 fondò il giornale la “VOCE DI MODICA” , di cui fu condirettore, insieme ad Arnaldo Belgiorno (direttore responsabile), Franco Libero Belgiorno, Ciccio Giannone, Peppino Muriana, Aldo Marino, Bruno Grana e Gregorio Cataldo. Dall’agosto del 1948 al novembre del 1985 è stato comandante della polizia municipale di Modica (il 2 aprile 2012 la Polizia Locale e l’amministrazione comunale di Modica gli hanno intitolato, con lapide commemorativa, la sede del comando). Il 21 gennaio 1949, grazie a Pietro Baglieri, impiegato presso l’ufficio dello Stato Civile di Modica, Giovanni Modica Scala venne a sapere che Salvatore Quasimodo era nato a Modica ed il 6 febbraio dello stesso anno pubblicò la notizia sul giornale “La Voce di Modica” . Nel 1972, sulle tracce di importanti documenti sull’inquisizione nella Contea di Modica, scoprì la “Cripta di S. Domenico” del ‘500, nei sotterranei di palazzo S. Domenico, sede dell’Inquisizione fino al 1782. E’ stato socio ordinario della Società di Storia Patria di Palermo, dell’ Archivio Storico della Sicilia Orientale di Catania e dell’Archivio Storico Siracusano. E’ stato corrispondente, per Modica, della Encyclopaedia Britannica. Nel 1976, per i suoi meriti di storico rigoroso e appassionato, ha ottenuto il Premio Cultura, dal Consiglio dei Ministri.

UNO SCATTO CHE CI RIGUARDA

La foto è un frame del filmato girato in occasione della festa di San Pietro del 1955. Nel vicoletto della Dolceria una insegna luminosa per i festeggiamenti in corso.

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