Sicibia.it Sicilia, cibo, bio.

Scritto da Antica Dolceria Bonajuto ,
il 23 Febbraio 2022

Sicilia: intesa come commistione di popoli e culture. Cibo: inteso come momento di condivisione tra popoli. Bio: inteso non solo come biologico ma come prodotto veramente sano e prodotto con tecniche e accorgimenti che preservano la qualità del prodotto che mangiamo. Penso all’abuso di questa parola e vista come una semplice certificazione da molti. In realtà se intrapreso questo percorso in maniera seria, vi è un mondo dietro, ed è quello che Sicibia vuole raccontare.A parlare è Iginio Causarano, fondatore del progetto Sicibia, shop online di prodotti siciliani online da febbraio del 2019 con base a Ragusa.

crediti foto: sicibia.it

Iginio, partiamo dagli inizi, da cosa nasce Sicibia?

Due sono state le grandi motivazioni. Una promessa che avevo fatto a mio Padre prematuramente scomparso mentre ancora vivevo e lavoravo in  Germania. Gli dissi un giorno, “Papà tornerò qui e farò qualcosa di mio, prima o poi qualcosa deve cambiare e deve partire da noi“. La sua risposta fu: “ci sarò sempre io al tuo fianco e ti supporterò“. Ma ahimè non fece in tempo. La seconda motivazione è dovuta alla passione per il mondo agricolo e alla volontà di valorizzare la nostra tanto martoriata ma splendida terra. Serve un cambio di mentalità e di direzione forte. Basta parole e politica. Siamo in lotta e siamo in campo. Non hai idea il fastidio che mi recava e mi reca sentirmi dire sempre le stesse cose, “il sud non riesce a far nulla”, “la gente non vuole lavorare”, etc., etc. E poi scoprire che nelle migliori aziende tanti capi e dirigenti sono proprio del Sud Italia. C’entra anche un ultimo viaggio aereo tra Catania e Berlino in cui mi son detto che era arrivato il momento di  cominciare questa avventura. Mi son chiesto quindi da dove investire. I settori trainanti per la nostra economia sono quello agricolo e turistico. Dobbiamo vivere di questo e di questo vantarci a livello mondiale. Ma ci vogliono idee nuove e una nuova mentalità. Prima ancora di tornare definitivamente tra un viaggio e un’altro non perdevo occasione di andare in giro per la Sicilia e cominciare a conoscere le numerose attività e aziende che ogni giorno lottano per creare qualcosa di veramente bello. Intendo aziende agricole e di trasformazione, caseifici e frantoi.

crediti foto: sicibia.it

Raccontaci di te qual è il tuo percorso?

Ho studiato tra Milano facendo la triennale in Ingegneria Meccanica e Torino, Ingegneria dell’Autoveicolo e causa lavoro ho girato e vissuto tra Germania, Austria e Inghilterra. Premetto che la mia idea è sempre stata quella di andare fuori e conoscere più possibile il mondo. Nel settore automotive mi occupavo della gestione fornitori e di tutte le procedure di qualità inerenti alla produzione e assemblaggio di componenti automobilistici. La mia prima esperienza è stata nel gruppo FCA adesso Stellantis e poi sono approdato al gruppo VW e in Italdesign dove ho avuto la fortuna di conoscere Giorgetto Giugiaro, un sogno per me che ho avuto sin da piccolo la passione per le auto. Quando ero piccolo le volevo disegnare e non avrei mai pensato di parlare un giorno con uno dei più grandi designer di auto (e non solo) al mondo.

Scatenante per la mia decisione di abbandonare e cambiare vita è stato l’ultimo volo tra Londra e Catania. In volo i miei pensieri correvano molto di più perché li su mi sentivo e guardavo tutto con più “obiettività” e in maniera “distaccata”, come se fossi al di sopra della vita e della routine di tutti i giorni. Lì, ho maturato tante scelte e questa è stata la più forte di tutte. Mi sono sempre messo in gioco e accettato sempre nuove sfide, vedi i vari trasferimento di città da Milano a Torino, da Torino a Wolfsburg, per poi passare per Birmingham e tanti nuovi progetti, nuove città, culture e persone. Questa era diversa, tornare a casa dopo 16 anni e trovarla diversa e tu un’altra persona non è facile, forse la più difficile ma anche la più stimolante.

crediti foto: sicibia.it

Non sei solo, però, in questa avventura

Per qualsiasi progetto che si rispetti non bisogna mai partire dal presupposto che soli si va avanti, anzi.  Così per Sicibia ho coinvolto e proposto questa idea a due miei fraterni amici, Antonio e Giuseppe. Con loro ho convissuto la mia vita e numerose esperienze compreso gli anni di università a Milano. Li ho scelti prima ancora che per le loro competenze e capacità, perché tutti e tre insieme ci incastriamo alla perfezione in termini caratteriali, visione della vita e idee. Sulla base di queste considerazioni parte la storia che oggi raccontiamo.

Antonio è esperto informatico e stratega di tutte le implementazioni software e hardware di Sicibia. Giuseppe è esperto marketing e cuore per le strategie economiche finanziarie. Entrambi vivono e lavorano a Milano e da lì partecipano attivamente al progetto.

crediti foto: sicibia.it

Chi sono “i custodi del gusto” che animano Sicibia?

Attualmente sono più di 40 e abbiamo a bordo più di 550 referenze tra prodotti fresche e confezionati. Sono produttori di verdura, frutta, formaggi, salumi, paste, farine, cantine, birrifici etc. E a breve carni biologiche. Tutti i produttori sono BIO o producono con agricoltura integrata o sono presidio Slow food e applicano filosofie produttive sane, rispettose dell’ambiente e delle persone che vi lavorano.

Un esempio per capire metaforicamente ciò che per me sono i miei fornitori. Loro sono i protagonisti di uno spettacolo e sono sul palco, il pubblico li vede e li ascolta mentre raccontano le loro storie. Sicibia è li dietro le quinte, colei che li ha messi insieme formando una grande famiglia. Personalmente conosco ognuno di loro perché prima ancora che vendere un prodotto, vado a visitare le loro realtà e ad instaurare un rapporto. Se rientrano nella mia filosofia allora potranno diventare “Custodi del gusto“. Importantissimi sono il loro approccio al lavoro, il prodotto e la loro mentalità, piccoli, medi o grandi che siano. L’obiettivo è quello di valorizzare quelle aziende che producono e lavorano secondo una filosofia sana, danno lavoro e producono ricchezza per il territorio e sudano ogni giorno. Quelle persone e storie che rendono questa terra, bella.

Noi portiamo questi racconti e storie attraverso i nostro prodotti a casa dei nostri clienti. Ecco cosa ci distingue dal resto delle offerte simili alla nostra.

Cioè?

Gestiamo tutta la filiera, dalla ricezione dell’ordine fino alla spedizione e localmente anche la consegna. Il cliente ha noi come riferimento e come interlocutore. Infatti siamo strutturati per questo, con magazzino e tutto ciò che è necessario per garantire il servizio. In molti, invece, non gestiscono tutto al proprio interno ma si limitano solo alla pubblicazione dei prodotti.
Altra cosa che ci distingue sono i prodotti, il fresco per il 90% biologico o prodotto da agricoltura integrata. Il trasformato, esempio succhi, creme, marmellate hanno anche un’altra peculiarità. I nostri custodi che trasformano sono gli stessi che producono la materia prima, esempio salse di pomodoro, confetture etc. Confettura di pesca bianca viene realizzata solo con pesca bianca di Leonforte prodotta dallo stesso fornitore e senza l’aggiunta di pectina e coloranti. Solo frutta al 110%. Sembra banale ma non lo è.
Raccogliamo e spediamo il prodotto fresco in giornata, ovvero raggruppiamo gli ordini durante la sett e il lunedì successivo raccogliamo dai campi e spediamo. I nostri prodotti freschi non conoscono cella frigo, ciò che danneggia il prodotto. Nelle nostre schede raccontiamo non solo la storia del prodotto ma anche come viene conservato in casa, consumato con un blog di ricette e segreti e aspetto cosmetico. Tutto ciò che devi sapere del prodotto a 360° in modo da apprezzarlo al meglio. C’è molta attenzione nella stesura dei testi e vengono condivisi prima con i miei custodi. Far tornare i veri gusti dei prodotti ai nostri clienti è un nostro obiettivo.

crediti foto: sicibia.it

Chi compra da Sicibia?

Principale clientela Nord Italia e in ugual parte distribuita tra piccoli e grandi centri urbani. Spediamo anche in Germania, Austria e Nord Europa dove gli altri non arrivano, arriviamo noi. Non ci poniamo limiti su questo. I clienti che cercano un certo tipo di prodotti sono tanti e bisogna raggiungerli ovunque. Dalla mia esperienza di vita, il Nord Europa è un mercato molto sensibile a certe tematiche e aperto agli acquisti di un certo tipo di prodotti che Sicibia propone a carrello.

crediti foto: sicibia.it

Progetti per il prossimo futuro: cosa bolle in pentola?

Ho due grandi progetti in testa che mi piacerebbe realizzare. Il primo è uno store tecnologico e innovativo, attraverso realtà virtuale e il 3D mi piacerebbe immergere il cliente in un’esperienza di acquisti innovativa. Immagina di essere in una serra e raccogliere i tuoi prodotti, immagina di essere in un agrumeto e raccogliere le tue arance, immagina di essere in un campo e raccogliere la tua verdura o frutta, immagina di raccogliere le tue olive e di andare in frantoio e spillarti l’olio. Ecco la mia esperienza di acquisto la immagino così. Ti immergi tra i miei custodi, senti gli odori e i profumi e scegli ciò che desideri. All’interno dello store puoi anche degustare i prodotti. Anziché passeggiare nei corridoi, passeggi all’interno di campi, serre, agrumeti e uliveti. Quindi scegli, degusti e porti a casa ciò che desideri. Ci saranno dei food specialist che ti raccontano tutto ciò che vi è dietro quel prodotto e azienda in modo che tu possa apprezzare ancora di più il tutto. Se vuoi puoi venire solo per ritirare i tuoi prodotti o per effettuare i tuoi ordini.

La seconda riguarda la Sicibia Experience: ovvero organizzare dei veri e propri percorsi degustativi all’interno dei miei custodi, quindi non solo immagini i luoghi e degusti il prodotto comodamente a casa tua, ma se vuoi puoi anche viverli attraverso le esperienze. Raccogli direttamente tu i prodotti, li tocchi con mano e li degusti al momento. Estendere il concetto Sicibia a tutte le regioni d’Italia. Per me questo è il concetto di valorizzazione del territorio in modo capillare e andando in fondo nella sua conoscenza.

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