Sicilia notturna, l’isola di notte

Scritto da Antica Dolceria Bonajuto ,
il 29 Luglio 2019

La Sicilia notturna ci racconta una storia poco conosciuta, per certi ersi ignorata, sicuramente sottovalutata. Abbiamo chiesto ad Emilio Messina (Instagram) degli scatti che ci raccontassero l’isola di notte e colto l’occasione per rivolgergli qualche domanda per conoscere meglio il suo lavoro e le sue passioni.

Etna, 2017 - Estratto dal libro Borghi di Sicilia
Etna, 2017 – Estratto dal libro Borghi di Sicilia
Novara di Sicilia, 2019
Novara di Sicilia, 2019
Faro - Augusta, 2016
Faro – Augusta, 2016
Salemi, 2018
Salemi, 2018
Trecastagni, 2018
Trecastagni, 2018
Acireale, 2015
Acireale, 2015
Star trail - Etna, 2017
Star trail – Etna, 2017
Catania, 2015
Catania, 2015
Argimusco - Via Lattea, 2018
Argimusco – Via Lattea, 2018

Sulla tua bio di Instagram c’è scritto “Naturalistic Guide, Digital artist, Explorer”, raccontaci un po’ di più su di te e su cosa fai visto che hai un background articolato

La mia grande passione sin da piccolo è sempre stata “l’immagine” animata o statica che sia. Tutto quello che ho fatto in passato aveva sempre a che fare con le immagini. Da creare, da catturare, da stampare in 3d, proiettare, ammirare. Questo mi ha permesso di spaziare in tanti campi approfondendo in particolar modo il mondo della fotografia. Negli ultimi 8 anni sono andato alla ricerca e alla scoperta dei luoghi più nascosti e remoti di Sicilia, laghi, montagne, arcipelaghi, fiumi, borghi, siti archeologici, castelli. Un pellegrinare che si è trasformato in una vera e propria missione per portare allo scoperto, e alla conoscenza di tutti, quei luoghi che visitavo e fotografavo. Però sentivo che mancava qualcosa. Spesso quando attraversiamo i sentieri, li apprezziamo visivamente ma conosciamo poco o nulla di quello che ci circonda. Flora, fauna, storia, geologia, etnoantropologia. Da lì ho deciso di approfondire attraverso un corso con Federescursionismo che mi ha permesso poi di avere gli strumenti per studiare in autonomia e diventare Guida naturalistica. Oggi con al collo la mia Reflex guido i miei ospiti attraverso i sentieri più belli di Parchi e riserve.

Come coniughi la tua anima da “guida naturalistica” a quella di “artista digitale”?

Posso dire di aver fortemente voluto a tutti i costi trasformare le mie passioni in un lavoro. D’altronde forse questa può essere una formula giusta per chi come me si ostina a rimanere in Sicilia. Alla fine degli anni 90 neanche 18enne il mio amore per le immagini e il video, e la digital art in generale, mi hanno subito proiettato a lavorare nel mondo della movida catanese come VJ. Ma dentro covavo da sempre l’amore per l’esplorazione, la natura, e la fotografia. Forse perchè anche vittima di quei film anni 80/90 che mi trovavo a tagliare e proiettare e che fin da piccolo accendevano la mia fantasia. Negli ultimi 6/8 anni ho lavorato affinché anche queste passioni potessero trasformarsi in un lavoro vero e proprio. E ho deciso di unire le due passioni, fotografia ed esplorazione.

Da quanto tempo vai in giro a fare foto in Sicilia di notte (e non solo)

Da Etneo posso dire che la passione per immagini notturne è stata forgiata dal vulcano. Perché è proprio di notte che da ragazzini ad ogni eruzione si saliva sul vulcano ad ammirare e filmare con le telecamere minidv ogni sbuffo, ogni fontana di lava. Ma solo negli ultimi 6 anni ho intrapreso un vero e proprio pellegrinaggio fotografico come dicevo prima. Da nord a sud da est a ovest per l’isola. Sia di notte, per immortalare via lattea, startrail  e borghi, sia di giorno.

Insieme a Fabrizio Ferreri hai pubblicato un libro sui Borghi di Sicilia, raccontaci brevemente del libro e soprattutto consigliaci tre borghi (non famosi) da visitare anche di notte

Il libro nasce dal condiviso fascino che abbiamo con Fabrizio per l’esplorazione e la conoscenza della nostra Sicilia. Nel libro è possibile scorgere una Sicilia autentica. Sia dal punto di vista letterario (in ogni Borgo il testo è stato concepito da un rappresentante competente della comunità locale). Sia dal punto di vista fotografico perché, attraverso le foto ho cercato di raccontare trame lontane dai cliché cercando anche di sorprendere chi pensa di conoscere molto bene quest’ isola.
Conosciuti o meno li consiglieri tutti, perché ogni borgo possiede qualcosa di peculiare che lascia comunque un ricordo unico al visitatore. Scegliendone tre a tutti i costi da visitare anche di notte direi Caltabellotta, poiché dall’alto del piazzale Ruggero Lauria la sera vi è una vista incredibile sul borgo. Novara di Sicilia, perché percorrendo i silenziosi vicoli di notte sembra di essere proiettati in un epoca passata. San mauro Castelverde, perchè ho il ricordo particolare di una nebbia fitta che lo avvolge al tramonto e procedere attraverso le architetture del borgo. È stata una vera e propria scoperta. Però metterei forzatamente il quarto, Montalbano Elicona, con il suo imponente castello, e le rocche dell’Argimusco poco fuori il paese, visitabili al chiaro di luna o con la via lattea che ti fa da tetto.

Con Sicily Explorers organizzi dei tour naturalistici, raccontaci un po’ di questa attività e chi può partecipare ai tuoi tour

I Social sono stati una grande opportunità per veicolare la bellezza dei luoghi della nostra amata isola attraverso le fotografie. Le decine di messaggi privati che ricevevo dai miei conterranei mi hanno convinto ad organizzare tour aperti a tutti e non solo ai turisti attraverso le agenzie. Nascono così le escursioni organizzate per fotografare la via lattea, o il photo trekking per immortalare le secolari ed enormi querce del bosco di malabotta, o l’esplorazione delle zone meno battute dei Nebrodi, Madonie, Cavagrande del Cassibile, etc. Attraverso la nostra pagina Facebook veicoliamo le attività future aperte a tutti coloro che amano esplorare e conoscere. Alcuni limiti sono imposti dalla natura e non da noi purtroppo, cerchiamo di organizzare trekking semplici anche per i più piccoli o coloro che sono avanti con l’età. Anche se i sentieri più impervi sono quelli che portano ad apprezzare gli scenari più suggestivi.

 Arriviamo agli scatti di questo articolo: come scatti di notte, quale attrezzatura, qualche info tecnica e soprattutto quanto tempo impieghi

Lo scatto notturno per quanto mi riguarda ha bisogno di molta preparazione, sia tecnica, sia psicologica. Non è da tutti trovarsi a proprio agio nel cuore della notte a camminare da soli tra boschi, altopiani, o sentieri poco battuti. La base fondamentale quindi è la determinazione, vengono solo dopo treppiedi, obiettivi abbastanza luminosi, e pazienza. La fotografia notturna che amo ha spesso due grandi soggetti, l’astrofotografia a largo campo (via lattea, stelle) o l’architettura (borghi, città). Per quanto riguarda la prima categoria la preparazione a volte può durare mesi. Sia per studiare ed individuare lo spot giusto, sia per calcolare la posizione della luna o delle stelle in un determinato periodo dell’anno, sia perché spesso il meteo non è sempre favorevole. Per tentare di realizzare alcuni scatti ho atteso anche un anno a volte. Da due anni utilizzo anche un astroinseguitore elettronico che mi permette di compensare il movimento terrestre ed eseguire scatti di 3 o 4 minuti inseguendo le stelle. Così da catturare più luce stellare possibile e realizzare scatti molto nitidi e luminosi.

La Sicilia è una terra di luce che viene fotografata soprattutto con la luce. Cosa ci racconta la Sicilia di notte che non fa di giorno

U​na frase di Hermann Hesse recitava più o meno così

“Camminare all’aperto, di notte, sotto il cielo silente, lungo un corso d’acqua che scorre quieto, è sempre una cosa piena di mistero, e sommuove gli abissi dell’animo.”

È proprio questo quello che ci racconta la Sicilia di notte. Terra definita da molti ricca di mistero e fascino è soprattutto di notte che mostra il suo carattere più forte e primitivo. L’uomo moderno ha una paura ancestrale del buio e della notte in generale. Ma inviterei chiunque a vincere questa paura iniziando a percorrere le stradine prive di illuminazione pubblica a Stromboli. Ad inoltrarsi attraverso i vicoli in un borgo montano dove tutte le imperfezioni evidenziate dalla luce dal sole di notte spariscono. Per poi fare uno step in più e visitare al chiaro di luna le imponenti rocche sull’altopiano dell’Argimusco ascoltando tutti i suoni che la natura produce. A percorrere i sentieri che portano sull’orlo della valle del bove durante un’eruzione dell’Etna accompagnati dai boati che scandiscono il cammino. È durante la notte che la Sicilia ci racconta molto più chiaramente la sua natura, gli echi di civiltà passate, di castelli ricchi di vita, di boschi lussureggianti e densi di fauna, dove il frastuono quotidiano al chiaro del sole sparisce e lascia spazio all’immaginazione.

 

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